Si è chiusa con successo la 9ª edizione di OSES - Offshore Energy and Storage Symposium, tenutasi dal 16 al 18 luglio 2025 nella splendida cornice di Bari, gioiello del Sud Italia.
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L'azienda inanella successi e commesse, dai porti base al mare, dall'assemblaggio delle turbine al commissioning delle unità di collegamento in altissima tensione.
Il cuore del Mediterraneo ospiterà la 9ª edizione di OSES - Offshore Energy and Storage Symposium, in programma dal 16 al 18 luglio 2025 nella splendida cornice di Bari, gioiello del Sud Italia.
La decisione conferma quanto già segnalato dall'Associazione, ovvero l'incompatibilità della normativa regionale con i principi introdotti dal decreto legislativo di recepimento della Renewable Energy Directive II.
In questi mesi, le Regioni stanno lavorando sui disegni di legge relativi alla individuazione delle superfici e delle aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili, in attuazione del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica del 21 giugno 2024 (il DM "aree idonee", entrato in vigore il 3 luglio 2024).
La piattaforma produrrà idrogeno verde offshore per lo stoccaggio di energia rinnovabile
Elettricità Futura e Federazione ANIE rivolgono un appello urgente al Governo affinché emani una norma che eviti il blocco della filiera nazionale delle tecnologie elettriche rinnovabili in Italia.
Energia rinnovabile: a rischio in Sardegna. Il disegno di legge della giunta favorisce le aree non idonee.
Avanzata richiesta da parte di ANEV a prendere parte alle prossime audizioni nella Commissione di riferimento presso il Consiglio regionale della Sardegna
Il Gruppo ha firmato un accordo che prevede l'ingresso nella società di scopo Wind Energy Pozzallo S.R.L., detentrice di un progetto di sviluppo di eolico in mare da 975 MW a largo della costa siciliana, attualmente in corso di autorizzazione.
L'ultima guida in partnership con mcTER
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Ørsted annuncia una partnership con Falck Renewables e BlueFloat Energy per sfruttare il potenziale dell'eolico flottante in Scozia Ørsted, leader mondiale nell'eolico offshore, annuncia una partnership con Falck Renewables, sviluppatore e operatore di impianti eolici onshore e pioniere nello sviluppo di politiche di community engagement, e con BlueFloat Energy, operatore esperto nell'eolico flottante, per partecipare alla prossima asta "ScotWind". La partnership prenderà parte alla prossima tornata dell'asta ScotWind di Crown Estate Scotland, per l'assegnazione di contratti di locazione del fondale marino per lo sviluppo di impianti eolici flottanti su larga scala.
Il parco eolico di Hollandse Kust Zuid permetterà a Vattenfall di fornire elettricità green ai clienti nei Paesi Bassi e a BASF di supportare la produzione chimica nei siti di tutta Europa Raggiunta la piena operatività, sarà il più grande parco eolico offshore al mondo e il primo costruito senza sussidi per l'energia prodotta BASF e Vattenfall hanno siglato l'accordo per la cessione, da parte dell'azienda svedese a BASF, di una quota pari al 49,5% del parco eolico di Hollandse Kust Zuid (HKZ). Il prezzo di acquisto ammonta a 0,3 miliardi di euro e rispecchia lo stato di avanzamento lavori del progetto. L'impegno complessivo da parte di BASF è pari a circa 1,6 miliardi di euro e comprende un contributo per la costruzione del parco stesso. Il perfezionamento dell'operazione è previsto nel quarto trimestre del 2021, previa approvazione da parte delle autorità competenti. L'avvio dei lavori di costruzione, per luglio 2021. Il progetto dovrebbe diventare pienamente operativo nel 2023. Con 140 turbine eoliche per una capacità totale di 1,5 Gigawatt rappresenterà il parco eolico offshore più grande del mondo. Inoltre, sarà il primo a non beneficiare di sussidi per l'energia prodotta. Una significativa porzione della produzione di energia elettrica di HKZ sarà riservata ai clienti olandesi di Vattenfall. Grazie a un contratto di acquisto a lungo termine, BASF acquisirà la propria quota di elettricità per implementare tecnologie a basse emissioni in molti dei siti produttivi europei. A beneficiare in modo significativo sarà il sito Verbund di Anversa, il più grande per la produzione chimica in Belgio e il secondo sito BASF al mondo per dimensione. Il criterio di fornitura agli altri siti BASF in Europa dipenderà dagli sviluppi delle normative che regolano l'impiego di energie rinnovabili nei diversi paesi. Il parco eolico aiuterà, inoltre, i Paesi Bassi a raggiungere i target di generazione di energia rinnovabile e gli obiettivi di riduzione di gas serra. Proprio in questa area geografica, il Gruppo conta oltre 1.500 collaboratori dedicati a sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti destinati a vari settori industriali. "Il nuovo parco eolico - ha commentato il dott. Martin Brudermüller, presidente del consiglio di amministrazione di BASF SE - rappresenterà un importante strumento di approvvigionamento di elettricità rinnovabile per il nostro sito Verbund di Anversa e gli altri siti in Europa. Parliamo del primo grande investimento del Gruppo BASF in impianti per l'energia rinnovabile. Un progetto che ci consentirà di poter contare su volumi significativi di elettricità da fonti rinnovabili: un elemento fondamentale del nostro processo di trasformazione verso la neutralità climatica". "Vattenfall e BASF puntano alla graduale riduzione delle emissioni di gas serra legate alla propria attività industriale. Grazie a questa cooperazione, Vattenfall dimostra ancora una volta come la collaborazione con l'industria sia la strada migliore per accelerare la transizione energetica dei vari comparti industriali in Europa. Sono davvero orgogliosa di partecipare a questo progetto che garantirà anche ai nostri clienti olandesi una fornitura di elettricità green", ha aggiunto Anna Borg, Presidente e CEO di Vattenfall.
Oggi l'Europa possiede ben 197 GW di capacità eolica: 174 GW di eolico onshore e 23 GW di eolico offshore, vale a dire, a livello globale, circa il 30% della capacità eolica onshore e il 75% della capacità eolica offshore. Nel 2019 il parco eolico europeo ha generato una media di 417 TWh di elettricità, quanto basta per soddisfare il15% della domanda UE, ed è cresciuto in media nell'ultimo decennio di 12 unità GW/anno, anche se in modo irregolare, tanto è vero che 5 paesi detengono il 67% di tutta la capacità installata: il podio va alla Germania col 30%, seguita da Spagna e Regno Unito rispettivamente con il 13% e l'11%, chiudono Francia e Italia con l'8% e il 5%. Altri sei paesi hanno più di 5 GW installati e cinque oltre 3 GW.
Nella tesi è svolta un'analisi per valutare la variazione del comportamento di un monopalo di fondazione di una pala eolica offshore in funzione della profondità dello scavo di erosione che si sviluppa alla base della struttura. I risultati sono espressi in termini di anni di vita della struttura. La pala è soggetta a carico dinamico ciclico, per questa ragione nello studio si è utilizzato un modello costitutivo del terreno che tenga conto del degrado della rigidezza e della resistenza.
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