UE - Materie prime critiche per la transizione energetica- Pubblicata Relazione speciale della Corte dei Conti europea
Pubblicata nella GUUE C del 3 febbraio 2026 la Relazione speciale 04/2026 della Corte dei Conti europea "Materie prime critiche per la transizione energetica - Una politica non certo solida come una roccia"
In allegato il testo della relazione che contiene valutazioni e raccomandazioni molto rilevanti per il dibattito UE su sicurezza dell'approvvigionamento, autonomia strategica e politica industriale.
Tra i principali messaggi:
Forte dipendenza da Paesi terzi: per molte materie prime strategiche (litio, magnesio, gallio, terre rare) la dipendenza da un singolo Paese non-UE supera ampiamente la soglia del 65%, soprattutto nella fase di trasformazione.
Diversificazione ancora poco efficace: accordi commerciali, partenariati strategici e iniziative esterne UE migliorano la cooperazione, ma non hanno ancora prodotto risultati tangibili in termini di sicurezza dell'approvvigionamento.
Produzione interna ostacolata: esplorazione, estrazione e trasformazione nell'UE restano limitate a causa di strozzature finanziarie, autorizzative e amministrative, oltre a carenze tecnologiche e di investimenti.
Circolarità e riciclo sotto-sfruttati: il potenziale di riduzione della dipendenza tramite riciclo, sostituzione ed efficienza delle risorse non è pienamente valorizzato; mancano obiettivi vincolanti e condizioni di mercato favorevoli.
La Corte formula raccomandazioni operative alla Commissione (rafforzamento dei dati e delle metodologie, migliore monitoraggio dei fondi UE, revisione dei partenariati, sostegno agli investimenti e alla circolarità), con scadenze tra il 2026 e il 2029.
Tra i principali messaggi:
Forte dipendenza da Paesi terzi: per molte materie prime strategiche (litio, magnesio, gallio, terre rare) la dipendenza da un singolo Paese non-UE supera ampiamente la soglia del 65%, soprattutto nella fase di trasformazione.
Diversificazione ancora poco efficace: accordi commerciali, partenariati strategici e iniziative esterne UE migliorano la cooperazione, ma non hanno ancora prodotto risultati tangibili in termini di sicurezza dell'approvvigionamento.
Produzione interna ostacolata: esplorazione, estrazione e trasformazione nell'UE restano limitate a causa di strozzature finanziarie, autorizzative e amministrative, oltre a carenze tecnologiche e di investimenti.
Circolarità e riciclo sotto-sfruttati: il potenziale di riduzione della dipendenza tramite riciclo, sostituzione ed efficienza delle risorse non è pienamente valorizzato; mancano obiettivi vincolanti e condizioni di mercato favorevoli.
La Corte formula raccomandazioni operative alla Commissione (rafforzamento dei dati e delle metodologie, migliore monitoraggio dei fondi UE, revisione dei partenariati, sostegno agli investimenti e alla circolarità), con scadenze tra il 2026 e il 2029.
Parole chiave: Materie prime critiche, Transizione energetica
- ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine
- MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Pierangelo Andreini
- GSE Gestore dei Servizi Energetici
- MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
- MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Prossimo evento
Crowne Plaza Hotel - San Donato Milanese - 24 giugno 2026
English




















