Temi, anteprime e riflessioni verso il traguardo del Congresso Nazionale ATI 2026
Sulla strada del prossimo Congresso Nazionale ATI, in programma a Milano dal 9 all'11 settembre, iniziamo con questo numero una serie di incontri, che chiamerà a riflettere sul Congresso Nazionale ATI di Milano gli stessi protagonisti dell'Associazione.
E lo scorso 9 febbraio, approfittando dell'incontro tra i vertici della Sezione ATI Lombardia e il nuovo Presidente ATI, abbiamo doverosamente coinvolto innanzitutto i due Presidenti, Alessandro Perego, Presidente ATI Lombardia e "padrone di casa", e Riccardo Amirante, il nuovo Presidente ATI Nazionale, rivolgendo loro alcune domande.
L'81° Congresso Nazionale ATI si svolgerà a Milano, città riconosciuta come capitale dell'innovazione, della ricerca e dell'industria: quale valore aggiunto offre questo contesto al dibattito su energia pulita e industria sostenibile e quanto il territorio può contribuire a stimolare confronto e visione sul futuro del sistema energetico nazionale?
Alessandro Perego
Scegliere Milano come sede dell'81° Congresso Nazionale ATI non è solo un omaggio alla tradizione industriale del Paese, ma una scelta strategica dettata dalla natura stessa della sfida che stiamo affrontando.
La transizione verso un'energia pulita e un'industria sostenibile non è un processo esclusivamente tecnologico, bensì un'evoluzione sistemica che richiede l'integrazione di competenze diverse: ricerca accademica, pragmatismo industriale e visione politica. Milano rappresenta il baricentro naturale di questo ecosistema.
Il valore aggiunto che questo contesto offre al dibattito risiede nella sua capacità unica di accelerare il trasferimento tecnologico.
In questa città, il dialogo tra i prestigiosi centri di ricerca (come il Politecnico di Milano, con cui ATI ha un legame storico) e le grandi multinazionali dell'energia si traduce quotidianamente in brevetti, startup e progetti pilota.
Portare il Congresso qui significa immergere i delegati in un ambiente dove la decarbonizzazione non è un concetto astratto, ma un obiettivo operativo già integrato nelle agende dei principali player industriali e finanziari.
Il territorio lombardo agisce come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per il sistema energetico nazionale. Il contributo che può offrire al confronto si snoda su tre direttrici fondamentali:
Complessità e Resilienza: Gestire il fabbisogno energetico di una delle aree più densamente popolate e industrializzate d'Europa obbliga a soluzioni d'avanguardia su reti intelligenti (smart grids), efficienza termica degli edifici e teleriscaldamento di nuova generazione.
Capitale Umano: La Lombardia attrae talenti e investimenti, creando una massa critica di professionisti che possono fungere da 'motore' per l'innovazione termotecnica ed energetica in tutto il Paese.
Esempio di Sinergia: Qui il modello della "quadrupla elica" (Università, Industria, Pubblica Amministrazione e Società Civile) è una realtà consolidata.
Questo modello è essenziale per stimolare una visione comune: un sistema energetico che sia stabile perché tecnologicamente
diversificato, e prospero perché capace di generare nuovo valore economico attraverso la sostenibilità.
In conclusione, Milano non è solo la cornice dell'evento, ma una parte attiva del contenuto. Il territorio lombardo sfida il Congresso a non limitarsi alla teoria, ma a proporre traiettorie concrete affinché l'industria italiana possa confermarsi leader nella nuova economia verde, garantendo quella sicurezza energetica che è il presupposto indispensabile per la prosperità nazionale.
Qual è il messaggio chiave che l'81° Congresso Nazionale ATI intende trasmettere al mondo industriale, accademico e istituzionale?
Riccardo Amirante
L'81° Congresso Nazionale ATI si colloca in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, alleanze internazionali
dinamiche e volatili, tensioni sulle catene di approvvigionamento, competizione tecnologica globale e crescente pressione sui sistemi energetici.
In questo scenario, l'Italia si trova in una posizione particolarmente delicata in quanto fortemente dipendente dall'estero, con un tessuto industriale che richiede chiarezza nelle politiche energetiche me stabilità dei prezzi.
È necessario ed urgente avviare un processo di evoluzione che non può permettersi né ritardi né scelte ideologiche, costruito su basi scientifiche, logiche industriali, e non su semplificazioni e banalizzazioni.
Energia pulita e industria sostenibile non sono slogan, ma obiettivi complessi che richiedono un portafoglio tecnologico maturo, non affetto da dipendenze strutturali, scelte informate e una capacità di governo dell'innovazione. Dall'efficienza nei processi industriali, all'accumulo, dall'idrogeno al possibile nucleare di prossima e nuova generazione, dalla digitalizzazione degli impianti alla valorizzazione del calore, dalla trasformazione dei modelli di trasporto e mobilità, ogni soluzione va valutata per il contributo reale che può portare alla sicurezza, alla competitività e alla stabile crescita del sistema Paese.
ATI, attraverso questo Congresso, rivendica il ruolo centrale della comunità tecnico-scientifica come interlocutore responsabile ed indipendente nelle scelte strategiche, capace di riportare il dibattito energetico su un terreno di competenza, dati e visione di lungo periodo. In una fase in cui le decisioni energetiche condizioneranno lo sviluppo industriale e sociale dei prossimi decenni, il Congresso si propone come uno spazio di confronto rigoroso per aiutare il Paese a immaginare e costruire un futuro energetico credibile, sostenibile e autonomo.
Il titolo richiama fortemente il legame tra energia pulita e industria sostenibile: quali sono oggi le priorità per rendere questo
binomio realmente efficace?
Continua nel PDF
Alessandro Perego
Scegliere Milano come sede dell'81° Congresso Nazionale ATI non è solo un omaggio alla tradizione industriale del Paese, ma una scelta strategica dettata dalla natura stessa della sfida che stiamo affrontando.
La transizione verso un'energia pulita e un'industria sostenibile non è un processo esclusivamente tecnologico, bensì un'evoluzione sistemica che richiede l'integrazione di competenze diverse: ricerca accademica, pragmatismo industriale e visione politica. Milano rappresenta il baricentro naturale di questo ecosistema.
Il valore aggiunto che questo contesto offre al dibattito risiede nella sua capacità unica di accelerare il trasferimento tecnologico.
In questa città, il dialogo tra i prestigiosi centri di ricerca (come il Politecnico di Milano, con cui ATI ha un legame storico) e le grandi multinazionali dell'energia si traduce quotidianamente in brevetti, startup e progetti pilota.
Portare il Congresso qui significa immergere i delegati in un ambiente dove la decarbonizzazione non è un concetto astratto, ma un obiettivo operativo già integrato nelle agende dei principali player industriali e finanziari.
Il territorio lombardo agisce come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per il sistema energetico nazionale. Il contributo che può offrire al confronto si snoda su tre direttrici fondamentali:
Complessità e Resilienza: Gestire il fabbisogno energetico di una delle aree più densamente popolate e industrializzate d'Europa obbliga a soluzioni d'avanguardia su reti intelligenti (smart grids), efficienza termica degli edifici e teleriscaldamento di nuova generazione.
Capitale Umano: La Lombardia attrae talenti e investimenti, creando una massa critica di professionisti che possono fungere da 'motore' per l'innovazione termotecnica ed energetica in tutto il Paese.
Esempio di Sinergia: Qui il modello della "quadrupla elica" (Università, Industria, Pubblica Amministrazione e Società Civile) è una realtà consolidata.
Questo modello è essenziale per stimolare una visione comune: un sistema energetico che sia stabile perché tecnologicamente
diversificato, e prospero perché capace di generare nuovo valore economico attraverso la sostenibilità.
In conclusione, Milano non è solo la cornice dell'evento, ma una parte attiva del contenuto. Il territorio lombardo sfida il Congresso a non limitarsi alla teoria, ma a proporre traiettorie concrete affinché l'industria italiana possa confermarsi leader nella nuova economia verde, garantendo quella sicurezza energetica che è il presupposto indispensabile per la prosperità nazionale.
Qual è il messaggio chiave che l'81° Congresso Nazionale ATI intende trasmettere al mondo industriale, accademico e istituzionale?
Riccardo Amirante
L'81° Congresso Nazionale ATI si colloca in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, alleanze internazionali
dinamiche e volatili, tensioni sulle catene di approvvigionamento, competizione tecnologica globale e crescente pressione sui sistemi energetici.
In questo scenario, l'Italia si trova in una posizione particolarmente delicata in quanto fortemente dipendente dall'estero, con un tessuto industriale che richiede chiarezza nelle politiche energetiche me stabilità dei prezzi.
È necessario ed urgente avviare un processo di evoluzione che non può permettersi né ritardi né scelte ideologiche, costruito su basi scientifiche, logiche industriali, e non su semplificazioni e banalizzazioni.
Energia pulita e industria sostenibile non sono slogan, ma obiettivi complessi che richiedono un portafoglio tecnologico maturo, non affetto da dipendenze strutturali, scelte informate e una capacità di governo dell'innovazione. Dall'efficienza nei processi industriali, all'accumulo, dall'idrogeno al possibile nucleare di prossima e nuova generazione, dalla digitalizzazione degli impianti alla valorizzazione del calore, dalla trasformazione dei modelli di trasporto e mobilità, ogni soluzione va valutata per il contributo reale che può portare alla sicurezza, alla competitività e alla stabile crescita del sistema Paese.
ATI, attraverso questo Congresso, rivendica il ruolo centrale della comunità tecnico-scientifica come interlocutore responsabile ed indipendente nelle scelte strategiche, capace di riportare il dibattito energetico su un terreno di competenza, dati e visione di lungo periodo. In una fase in cui le decisioni energetiche condizioneranno lo sviluppo industriale e sociale dei prossimi decenni, il Congresso si propone come uno spazio di confronto rigoroso per aiutare il Paese a immaginare e costruire un futuro energetico credibile, sostenibile e autonomo.
Il titolo richiama fortemente il legame tra energia pulita e industria sostenibile: quali sono oggi le priorità per rendere questo
binomio realmente efficace?
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Settori: Termotecnica industriale
Parole chiave: Termotecnica
- ATI Associazione Termotecnica Italiana
- Giovanni Micocci
- ATI Associazione Termotecnica Italiana
- Riccardo Amirante
- Luigi Mazzocchi
- ATI Associazione Termotecnica Italiana
- ATI Associazione Termotecnica Italiana
Prossimo evento
Milano - 24 giugno 2026
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