Ridurre l'impronta di carbonio della produzione di idrogeno con Cryocap H2
Come si può produrre idrogeno con un'impronta di carbonio ridotta? La produzione di idrogeno dal gas naturale genera emissioni di CO2: la cattura e il sequestro del carbonio (CCS) rappresentano quindi una soluzione essenziale per decarbonizzare questo processo produttivo. La nostra soluzione proprietaria e su misura Cryocap H2 risponde a questa esigenza.
Air Liquide ha sviluppato Cryocap, una gamma di tecnologie di cattura della CO2 adatte alle industrie hard-to-abate come quelle del cemento, della metallurgia o della produzione del vetro. Questa gamma comprende le tecnologie Cryocap OXY e Cryocap FG, ma anche Cryocap H2, specificamente destinata alla decarbonizzazione della produzione di idrogeno.
Come funziona Cryocap H2
Il processo su cui si basa Cryocap H2 si distingue per il suo innovativo approccio criogenico e per la sua integrazione strategica nel processo di produzione:
Durante la produzione di idrogeno tramite reforming del metano, il gas naturale (CH2) reagisce con il vapore in un forno ad alta temperatura, producendo un gas di sintesi che contiene livelli elevati di idrogeno (H2) e monossido di carbonio (CO).
In seguito ad una reazione catalitica che trasforma il CO in CO2, la miscela gassosa passa attraverso un PSA (Pressure Swing Adsorption) che isola l'idrogeno puro prodotto per i clienti industriali.
È proprio qui che entra in gioco la tecnologia Cryocap H2, che tratta il gas di scarico proveniente dal PSA, ancora ricco di CO2 e contenente idrogeno residuo, e li separa utilizzando un processo criogenico che opera a circa -50°C.
La CO2 catturata viene purificata e poi liquefatta per facilitarne il trasporto e l'utilizzo.
L'idrogeno aggiuntivo recuperato viene reimmesso nel processo, aumentando l'efficienza produttiva complessiva.
Questo approccio rende possibile catturare dal 60% al 99% delle emissioni di CO2, aumentando al contempo la produzione di idrogeno: un duplice vantaggio unico nel suo genere.
Port-Jérôme: una prima implementazione di Cryocap mH2 su larga scala
La prima implementazione industriale di Cryocap H2 è avvenuta nel sito di Port-Jérôme, in Normandia, il più grande impianto di produzione di idrogeno di Air Liquide in Francia. L'impianto, adiacente ad una raffineria, fornisce idrogeno per la desolforazione dei combustibili dal 2005. L'impianto Cryocap H2 di Port-Jérôme ha una capacità di cattura di 100.000 tonnellate di CO2 all'anno. La CO2 recuperata viene utilizzata per varie applicazioni industriali locali: agricoltura, carbonatazione di bevande analcoliche, surgelazione...
Mentre l'idrogeno svolge un ruolo chiave nella transizione energetica, Cryocap H2 fornisce una risposta concreta per ridurre l'impronta di carbonio della sua produzione ottimizzando al contempo le infrastrutture esistenti. Catturando una parte significativa della CO2 emessa durante il reforming, questa tecnologia rappresenta un importante passo avanti verso una produzione di idrogeno più sostenibile.
Come funziona Cryocap H2
Il processo su cui si basa Cryocap H2 si distingue per il suo innovativo approccio criogenico e per la sua integrazione strategica nel processo di produzione:
Durante la produzione di idrogeno tramite reforming del metano, il gas naturale (CH2) reagisce con il vapore in un forno ad alta temperatura, producendo un gas di sintesi che contiene livelli elevati di idrogeno (H2) e monossido di carbonio (CO).
In seguito ad una reazione catalitica che trasforma il CO in CO2, la miscela gassosa passa attraverso un PSA (Pressure Swing Adsorption) che isola l'idrogeno puro prodotto per i clienti industriali.
È proprio qui che entra in gioco la tecnologia Cryocap H2, che tratta il gas di scarico proveniente dal PSA, ancora ricco di CO2 e contenente idrogeno residuo, e li separa utilizzando un processo criogenico che opera a circa -50°C.
La CO2 catturata viene purificata e poi liquefatta per facilitarne il trasporto e l'utilizzo.
L'idrogeno aggiuntivo recuperato viene reimmesso nel processo, aumentando l'efficienza produttiva complessiva.
Questo approccio rende possibile catturare dal 60% al 99% delle emissioni di CO2, aumentando al contempo la produzione di idrogeno: un duplice vantaggio unico nel suo genere.
Port-Jérôme: una prima implementazione di Cryocap mH2 su larga scala
La prima implementazione industriale di Cryocap H2 è avvenuta nel sito di Port-Jérôme, in Normandia, il più grande impianto di produzione di idrogeno di Air Liquide in Francia. L'impianto, adiacente ad una raffineria, fornisce idrogeno per la desolforazione dei combustibili dal 2005. L'impianto Cryocap H2 di Port-Jérôme ha una capacità di cattura di 100.000 tonnellate di CO2 all'anno. La CO2 recuperata viene utilizzata per varie applicazioni industriali locali: agricoltura, carbonatazione di bevande analcoliche, surgelazione...
Mentre l'idrogeno svolge un ruolo chiave nella transizione energetica, Cryocap H2 fornisce una risposta concreta per ridurre l'impronta di carbonio della sua produzione ottimizzando al contempo le infrastrutture esistenti. Catturando una parte significativa della CO2 emessa durante il reforming, questa tecnologia rappresenta un importante passo avanti verso una produzione di idrogeno più sostenibile.
Settori: Ambiente, Analisi, abbattimento e Controllo emissioni, Combustibili, Efficienza energetica industriale, GAS, Idrogeno, Inquinamento, Rinnovabili, Termotecnica industriale
Mercati: Aria e Gas, Inquinamento
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