Le città non devono aspettare: la Transport Decarbonization Alliance indica la logistica come leva immediata per le Zero Emission Zones
Le città che vogliono accelerare verso aree urbane a zero emissioni hanno una leva concreta e subito attivabile: la logistica dell'ultimo miglio. È il messaggio centrale del rapporto della Transport Decarbonization Alliance (TDA), "Zero Emission Zones in the City: Don't Wait to Start with Freight" (2024), dedicato al ruolo delle Zero Emission Zones (ZEZ) per il trasporto merci urbano.
Secondo TDA, le città non devono aspettare nuove leggi nazionali per agire: le ZEZ possono e dovrebbero partire proprio dai veicoli commerciali e dai furgoni per le consegne, perché:
la logistica urbana pesa molto su NOx, polveri sottili e CO?, pur rappresentando meno del 20% del traffico;
le flotte aziendali hanno cicli di rinnovo rapidi (3-5 anni) e pochi grandi operatori possono guidare il cambiamento;
le tecnologie a zero emissioni (cargo bike, van elettrici, hub urbani) sono già disponibili e competitive.
Il rapporto TDA mostra come città come Amsterdam, Stoccolma, Bruxelles stiano già introducendo zone logistiche a zero emissioni, combinando restrizioni ai veicoli più inquinanti e incentivi alle soluzioni pulite. Il risultato è immediato: meno traffico pesante, aria più pulita, centri urbani più vivibili e attrattivi.
Per il contesto italiano, il messaggio è chiaro e pragmatico:
partire dalla logistica permette di ridurre da subito emissioni e inquinamento, creare un mercato dell'usato elettrico più accessibile per piccole imprese e artigiani, e costruire consenso attorno alle future Zero Emission Zones estese anche ad altre categorie di veicoli.
La raccomandazione di TDA è netta:
non aspettare, partire dai veicoli merci per trasformare la logistica urbana in un motore della transizione a zero emissioni.
la logistica urbana pesa molto su NOx, polveri sottili e CO?, pur rappresentando meno del 20% del traffico;
le flotte aziendali hanno cicli di rinnovo rapidi (3-5 anni) e pochi grandi operatori possono guidare il cambiamento;
le tecnologie a zero emissioni (cargo bike, van elettrici, hub urbani) sono già disponibili e competitive.
Il rapporto TDA mostra come città come Amsterdam, Stoccolma, Bruxelles stiano già introducendo zone logistiche a zero emissioni, combinando restrizioni ai veicoli più inquinanti e incentivi alle soluzioni pulite. Il risultato è immediato: meno traffico pesante, aria più pulita, centri urbani più vivibili e attrattivi.
Per il contesto italiano, il messaggio è chiaro e pragmatico:
partire dalla logistica permette di ridurre da subito emissioni e inquinamento, creare un mercato dell'usato elettrico più accessibile per piccole imprese e artigiani, e costruire consenso attorno alle future Zero Emission Zones estese anche ad altre categorie di veicoli.
La raccomandazione di TDA è netta:
non aspettare, partire dai veicoli merci per trasformare la logistica urbana in un motore della transizione a zero emissioni.
Settori: Ambiente, Analisi, abbattimento e Controllo emissioni, Cambiamento climatico, Mobilità Sostenibile
Parole chiave: Mobilità sostenibile, Zero emissioni
- Air Liquide Italia
- Emanuele Moioli
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