Hyla: il futuro a idrogeno in miniatura. UniSalento Hydro Project
Giovanni Micocci - Università del Salento
Davide Patera, Graziano Natalini, Martina Miglietta, Marta Miglietta, Ludovica Esposito, Università del Salento
Hyla è un prototipo alimentato a idrogeno in scala 1:10 sviluppato dal team UniSalento HydroProject per la H2GP Pro Series Prototype Class, una gara di resistenza della durata di 6 ore in cui non sono ammesse batterie di trazione. L'energia è generata da uno stack di celle a combustibile PEM da 30 W (Horizon H-30) alimentato da cartucce di idruro metallico, mentre la propulsione è fornita da un'unità integrata motore brushless-ESC (Hobbywing QUICRUN Fusion Pro).
Dati i rigorosi tempi di sviluppo di 60 giorni, le scelte progettuali hanno dato priorità all'affidabilità e all'efficienza energetica attraverso un packaging leggero, una configurazione semplificata della trasmissione e un sistema di monitoraggio dedicato a bordo.
Una piattaforma di telemetria personalizzata basata su un microcontrollore ESP32 ha consentito il monitoraggio in tempo reale delle principali variabili elettriche e termiche e ha supportato l'analisi post-gara attraverso la registrazione automatica dei dati.
Durante il debutto alle finali mondiali, Hyla ha completato 606 giri rimanendo competitiva nella classifica di efficienza, richiedendo solo otto sostituzioni di cartucce durante l'intero evento.
Il progetto ha anche ricevuto il Promo Award per la reportistica tecnica e l'impatto comunicativo. Il lavoro in corso mira a realizzare un telaio in fibra di carbonio, l'ottimizzazione aerodinamica della carrozzeria, un booster basato su supercondensatori per le richieste di potenza transitoria e una pipeline di dati più robusta che utilizza database e dashboard di serie temporali.
1 Introduzione e contesto
L'interesse verso la mobilità sostenibile e l'utilizzo dell'idrogeno come alternativa ai tradizionali sistemi di combustione è in costante crescita, sia nel settore automotive sia in ambiti industriali più ampi.
La transizione ecologica rappresenta oggi una priorità strategica che, grazie al progresso scientifico e tecnologico, coinvolge governi, imprese e università nella ricerca di soluzioni innovative a problematiche sempre più urgenti. In questo contesto, diventa fondamentale promuovere un confronto aperto e internazionale, capace di stimolare lo sviluppo di idee concrete e applicabili.
Con questo obiettivo opera Horizon Educational, organizzatrice dell'evento H2 Grand Prix Pro e di numerose altre competizioni rivolte ai giovani.
L'iniziativa utilizza la sfida sportiva come strumento di divulgazione scientifica e di formazione, favorendo lo scambio di conoscenze tra studenti provenienti da tutto il mondo. I team partecipanti si confrontano in pista con prototipi alimentati a idrogeno, mettendo alla prova competenze tecniche, creatività e capacità progettuale.
In questo scenario si inserisce Unisalento Hydro Project, nato dall'iniziativa della Prof.ssa Ing. Teresa Donateo con l'obiettivo di costituire il primo team italiano di studenti universitari a partecipare all'H2 Grand Prix Pro.
Protagonista del progetto è Hyla, veicolo progettato e ottimizzato nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell'Università del Salento.
Il 22 agosto 2025 Hyla ha preso parte alla competizione internazionale, conseguendo risultati di grande rilievo, resi possibili grazie al sostegno di partner istituzionali e aziendali.
2 Regolamento, strategia di gara e analisi dei risultati: il debutto di UniSalento
La partecipazione di UniSalento HydroProject alla H2GP Pro Series ha richiesto l'aderenza a un quadro normativo stringente e, in parallelo, lo sviluppo di un prototipo competitivo in tempi estremamente ridotti.
Hyla è stato progettato per la H2 Prototype Class, categoria in cui la propulsione deve essere alimentata esclusivamente da una cella a combustibile, senza l'impiego di batterie per la trazione.
La Figura 1 (nel PDF) mostra il prototipo Hyla in assetto di gara; l'obiettivo progettuale è massimizzare la continuità di erogazione e l'efficienza, più che la velocità di picco, coerentemente con una prova endurance di 6h. [1].
Il regolamento definisce classi Stock, Hybrid e Prototype; in quest'ultima l'unica fonte energetica ammessa è l'idrogeno, stoccato in cartucce a idruri metallici (Hydrostik), soluzione che aumenta la sicurezza grazie a pressioni contenute e stabilità chimica del combustibile [5].
I vincoli dimensionali e di massa (imposti dal regolamento) richiedono un packaging compatto e un montaggio robusto dei componenti critici (fuel-cell, regolazione H2, elettronica), verificato tramite Technical Check pre-gara [1].
Con circa 60 giorni complessivi tra ricezione dello starter kit e competizione, la strategia di sviluppo è stata orientata ad affidabilità e riduzione massa: alleggerimento della struttura portante e semplificazione della trasmissione, con l'obiettivo di ridurre attriti e complessità meccanica lungo una prova endurance di 6h [1].
In gara, la condotta è stata impostata sulla costanza, supportata dal monitoraggio dei parametri chiave (termici ed elettrici) per contenere stress e degradazione prestazionale.
Al debutto nelle World Finals, Hyla ha completato 606 giri, restando competitiva nella graduatoria Efficiency fino alle fasi finali.
Un risultato rilevante è stato il contenimento del consumo di combustibile: l'intera prova è stata coperta con otto cambi di cartucce Hydrostik. Il progetto ha inoltre ottenuto il Promo Award, riconoscimento assegnato per qualità tecnica del report e impatto comunicativo, confermando la natura multidisciplinare dell'iniziativa.
3 Powertrain a idrogeno: fuel-cell PEM e gruppo di trazione
Il prototipo 1:10 per classe Prototype adotta un powertrain elettrico alimentato a idrogeno, in cui la generazione di energia è affidata a uno stack PEM Horizon H-30 [2] e la trazione a un'unità integrata motore-ESC Hobbywing QUICRUN Fusion Pro [6]. In assenza di batterie di trazione, la continuità di erogazione e la stabilità termica diventano aspetti centrali per una prova endurance di 6h.
I principali componenti del powertrain sono mostrati in Figura 2: la linea H2/ modulo di alimentazione e l'unità integrata motore-ESC, scelti per semplificare il layout e ridurre i cablaggi in scala 1:10.
Continua nel PDF
Una piattaforma di telemetria personalizzata basata su un microcontrollore ESP32 ha consentito il monitoraggio in tempo reale delle principali variabili elettriche e termiche e ha supportato l'analisi post-gara attraverso la registrazione automatica dei dati.
Durante il debutto alle finali mondiali, Hyla ha completato 606 giri rimanendo competitiva nella classifica di efficienza, richiedendo solo otto sostituzioni di cartucce durante l'intero evento.
Il progetto ha anche ricevuto il Promo Award per la reportistica tecnica e l'impatto comunicativo. Il lavoro in corso mira a realizzare un telaio in fibra di carbonio, l'ottimizzazione aerodinamica della carrozzeria, un booster basato su supercondensatori per le richieste di potenza transitoria e una pipeline di dati più robusta che utilizza database e dashboard di serie temporali.
1 Introduzione e contesto
L'interesse verso la mobilità sostenibile e l'utilizzo dell'idrogeno come alternativa ai tradizionali sistemi di combustione è in costante crescita, sia nel settore automotive sia in ambiti industriali più ampi.
La transizione ecologica rappresenta oggi una priorità strategica che, grazie al progresso scientifico e tecnologico, coinvolge governi, imprese e università nella ricerca di soluzioni innovative a problematiche sempre più urgenti. In questo contesto, diventa fondamentale promuovere un confronto aperto e internazionale, capace di stimolare lo sviluppo di idee concrete e applicabili.
Con questo obiettivo opera Horizon Educational, organizzatrice dell'evento H2 Grand Prix Pro e di numerose altre competizioni rivolte ai giovani.
L'iniziativa utilizza la sfida sportiva come strumento di divulgazione scientifica e di formazione, favorendo lo scambio di conoscenze tra studenti provenienti da tutto il mondo. I team partecipanti si confrontano in pista con prototipi alimentati a idrogeno, mettendo alla prova competenze tecniche, creatività e capacità progettuale.
In questo scenario si inserisce Unisalento Hydro Project, nato dall'iniziativa della Prof.ssa Ing. Teresa Donateo con l'obiettivo di costituire il primo team italiano di studenti universitari a partecipare all'H2 Grand Prix Pro.
Protagonista del progetto è Hyla, veicolo progettato e ottimizzato nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell'Università del Salento.
Il 22 agosto 2025 Hyla ha preso parte alla competizione internazionale, conseguendo risultati di grande rilievo, resi possibili grazie al sostegno di partner istituzionali e aziendali.
2 Regolamento, strategia di gara e analisi dei risultati: il debutto di UniSalento
La partecipazione di UniSalento HydroProject alla H2GP Pro Series ha richiesto l'aderenza a un quadro normativo stringente e, in parallelo, lo sviluppo di un prototipo competitivo in tempi estremamente ridotti.
Hyla è stato progettato per la H2 Prototype Class, categoria in cui la propulsione deve essere alimentata esclusivamente da una cella a combustibile, senza l'impiego di batterie per la trazione.
La Figura 1 (nel PDF) mostra il prototipo Hyla in assetto di gara; l'obiettivo progettuale è massimizzare la continuità di erogazione e l'efficienza, più che la velocità di picco, coerentemente con una prova endurance di 6h. [1].
Il regolamento definisce classi Stock, Hybrid e Prototype; in quest'ultima l'unica fonte energetica ammessa è l'idrogeno, stoccato in cartucce a idruri metallici (Hydrostik), soluzione che aumenta la sicurezza grazie a pressioni contenute e stabilità chimica del combustibile [5].
I vincoli dimensionali e di massa (imposti dal regolamento) richiedono un packaging compatto e un montaggio robusto dei componenti critici (fuel-cell, regolazione H2, elettronica), verificato tramite Technical Check pre-gara [1].
Con circa 60 giorni complessivi tra ricezione dello starter kit e competizione, la strategia di sviluppo è stata orientata ad affidabilità e riduzione massa: alleggerimento della struttura portante e semplificazione della trasmissione, con l'obiettivo di ridurre attriti e complessità meccanica lungo una prova endurance di 6h [1].
In gara, la condotta è stata impostata sulla costanza, supportata dal monitoraggio dei parametri chiave (termici ed elettrici) per contenere stress e degradazione prestazionale.
Al debutto nelle World Finals, Hyla ha completato 606 giri, restando competitiva nella graduatoria Efficiency fino alle fasi finali.
Un risultato rilevante è stato il contenimento del consumo di combustibile: l'intera prova è stata coperta con otto cambi di cartucce Hydrostik. Il progetto ha inoltre ottenuto il Promo Award, riconoscimento assegnato per qualità tecnica del report e impatto comunicativo, confermando la natura multidisciplinare dell'iniziativa.
3 Powertrain a idrogeno: fuel-cell PEM e gruppo di trazione
Il prototipo 1:10 per classe Prototype adotta un powertrain elettrico alimentato a idrogeno, in cui la generazione di energia è affidata a uno stack PEM Horizon H-30 [2] e la trazione a un'unità integrata motore-ESC Hobbywing QUICRUN Fusion Pro [6]. In assenza di batterie di trazione, la continuità di erogazione e la stabilità termica diventano aspetti centrali per una prova endurance di 6h.
I principali componenti del powertrain sono mostrati in Figura 2: la linea H2/ modulo di alimentazione e l'unità integrata motore-ESC, scelti per semplificare il layout e ridurre i cablaggi in scala 1:10.
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Fonte: La Termotecnica febbraio 2026
Settori: Combustibili, Efficienza energetica industriale, Elettrotecnica, Energy storage, GAS, Idrogeno, Rinnovabili, Termotecnica industriale, Trasporti
Mercati: Aria e Gas, Trasporti e Automotive
- H2IT Associazione Italiana Idrogeno
- Regione Piemonte
- Commissione Europea
- Teresa Donateo
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Milano - 24 giugno 2026
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