Focus Materie Prime Anima, persistono incertezze e volatilità sui mercati
Almici "Per i settori rappresentati da Anima Confindustria, fortemente dipendente dall'acciaio e da altre materie prime, disporre di analisi affidabili significa poter programmare strategie e investimenti con maggior consapevolezza"
In una fase internazionale segnata da equilibri instabili, tensioni geopolitiche diffuse, Anima Confindustria ha tenuto la dodicesima edizione del Focus Materie Prime in collaborazione con Achille Fornasini, responsabile del laboratorio FinTrend dell'Università degli studi di Brescia. Un appuntamento pensato per supportare le imprese della meccanica fornendo un quadro aggiornato e puntuale sugli scenari economici e prospettici, in un contesto in cui la gestione dell'approvvigionamento e dei costi delle materie prime rappresenta una variabile sempre più determinante per le strategie industriali.
Come emerge dall'analisi di Achille Fornasini, <
Non a caso il 2026 si è aperto con un forte rialzo generalizzato di molte commodity motivato dai timori di offerte scarse e da una potente domanda di beni reali. In questo quadro si delinea una gerarchia molto chiara. In cima alla classifica si collocano i metalli preziosi - oro, argento e platino - che si stanno affermando come beni rifugio per eccellenza. Segue il complesso dei metalli non ferrosi che, dopo il crollo seguito all'annuncio dei dazi statunitensi, ha recuperato terreno molto rapidamente: rame sui record storici e altri metalli industriali, come lo stagno e l'alluminio, su livelli massimi pluriennali.>>
Nel corso dell'incontro è stato, quindi, ribadito come i mercati dei metalli continuino a muoversi all'interno di uno scenario di elevata incertezza. In questo contesto, la capacità di monitorare i mercati e interpretarne le tendenze si conferma un elemento essenziale per una corretta pianificazione industriale.
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<>, ha dichiarato il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici.
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Non a caso il 2026 si è aperto con un forte rialzo generalizzato di molte commodity motivato dai timori di offerte scarse e da una potente domanda di beni reali. In questo quadro si delinea una gerarchia molto chiara. In cima alla classifica si collocano i metalli preziosi - oro, argento e platino - che si stanno affermando come beni rifugio per eccellenza. Segue il complesso dei metalli non ferrosi che, dopo il crollo seguito all'annuncio dei dazi statunitensi, ha recuperato terreno molto rapidamente: rame sui record storici e altri metalli industriali, come lo stagno e l'alluminio, su livelli massimi pluriennali.>>
Nel corso dell'incontro è stato, quindi, ribadito come i mercati dei metalli continuino a muoversi all'interno di uno scenario di elevata incertezza. In questo contesto, la capacità di monitorare i mercati e interpretarne le tendenze si conferma un elemento essenziale per una corretta pianificazione industriale.
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Settori: Energy storage, Eolico
Parole chiave: Materie prime critiche
- MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Pierangelo Andreini
- GSE Gestore dei Servizi Energetici
- MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Prossimo evento
Milano - 24 giugno 2026
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