Viessmann Srl

Desk 66

Il Gruppo Viessmann è leader nel mondo nella produzione di sistemi di riscaldamento, climatizzazione e generazione di energia elettrica. Il Gruppo ha un fatturato oltre 2,65 Mrd euro e conta circa 12.300 dipendenti. Viessmann offre la soluzione tecnologica ideale per l'ambito residenziale, per attività commerciali e industriali.

Workshop

Transizione energetica, fit for 55, idrogeno: i cogeneratori Viessmann
21 settembre 2021 - Ora 15.50 - Sala Arena

Obbiettivi di risparmio energetico per il 2030. Strumenti di ausilio per il dimensionamento dei cogeneratori. I cogeneratori Viessmann – novità (H2 ready e regolazione).

Settori Merceologici:

  • Biomasse
  • Caldaie e Generatori Gas
  • Cogenerazione ad alto rendimento
  • Cogenerazione gas naturale
  • Efficienza energetica
  • Energy Storage
  • Fotovoltaico
  • Microcogenerazione

Relatori

ALBERTO VILLA
ESPERTO IN TECNOLOGIE PER EFFICIENZA ENERGETICA

Contenuti

Transizione energetica, fit for 55, idrogeno: i cogeneratori Viessmann

Obbiettivi di risparmio energetico per il 2030. Strumenti di ausilio per il dimensionamento dei cogeneratori. I cogeneratori Viessmann – novità (H2 ready e regolazione).

La trigenerazione risolve il problema energia in Tecnostampi

L'azienda specializzata in stampi per pezzi in materiale plastico utilizza un trigeneratore Viessmann per produrre energia elettrica, calore e freddo. Meno di un terzo dell'elettricità deve essere acquistata. In alcuni contesti produttivi la trigenerazione può rappresentare la soluzione migliore per l'approvvigionamento energetico, con un investimento che si ripaga in poco tempo.

Cosa sono i Certificati Bianchi e chi può utilizzarli

I Certificati Bianchi rappresentano l'incentivo più importante per promuovere l'efficienza energetica nelle imprese. Leggi la nostra mini guida per capire di cosa si tratta. I Certificati Bianchi (chiamati anche TEE, Titoli di Efficienza Energetica) sono incentivi che permettono alle imprese di ridurre notevolmente il tempo di ritorno degli investimenti e rappresentano un beneficio economico in più, che va ad aggiungersi al risparmio energetico apportato dall'intervento. Vediamo come funzionano (per sapere tutto sugli incentivi a disposizione delle imprese per leggi la nostra Guida 2021 Incentivi per l'efficienza energetica).

Scegliere la nuova caldaia: 4 consigli per l'acquisto

Leggi la nostra mini-guida per non trovarti impreparato nel momento in cui dovrai scegliere una nuova caldaia per la tua abitazione. L'acquisto di una nuova caldaia non è particolarmente emozionante, ma senz'altro si tratta di una scelta importante. Proprio come quando si acquista un'automobile, ci sono molti fattori da considerare (e probabilmente anche qualche compromesso) per essere certi di fare la scelta giusta. Se ti sembra di camminare in un campo minato, non farti prendere dal panico e leggi i nostri consigli! Ti aiuteranno a orientarti attraverso le tecnologie e le varianti disponibili.

Acqua calda sanitaria: quante soluzioni esistono?

Caldaia a condensazione, solare termico, scaldacqua a pompa di calore: ecco tutte le soluzioni per produrre acqua calda sanitaria in modo efficace ed efficiente. L'acqua calda che esce dai rubinetti, impiegata per docce e bagni caldi oppure in cucina, non è la stessa che scorre nel sistema di riscaldamento (la cosiddetta acqua tecnica). Si tratta, appunto, di acqua calda per uso sanitario, anche conosciuta con l'acronimo ACS, e può essere generata in diversi modi.

Come deve essere configurato un impianto fotovoltaico?

Ecco i principali elementi da considerare per fare in modo che le prestazioni di un impianto fotovoltaico non deludano le aspettative e le previsioni iniziali. Dal dimensionamento alla pulizia. Grazie a un impianto fotovoltaico si possono abbattere le bollette diventando energicamente più indipendenti rispetto alla rete elettrica pubblica. Ma quali caratteristiche deve avere un impianto fotovoltaico per ottenere la più alta produzione possibile di energia pulita? A quali aspetti bisogna prestare maggiore attenzione? Cerchiamo di fornirvi alcune risposte, senza dimenticare che spesso le scarse prestazioni dell'impianto sono figlie di una cattiva configurazione e progettazione!

Riscaldamento ecosostenibile in un contesto incontaminato

A Martina Franca, in provincia di Taranto, una villa è stata riqualificata installando una pompa di calore Viessmann Vitocal 222-S con pannelli radianti a pavimento per il riscaldamento invernale. Un'abitazione rinnovabile ed ecosostenibile che, grazie alle soluzioni impiantistiche adottate, non causa emissioni nocive né immette rumore nell'ambiente circostante, in un perfetto matrimonio con il contesto. Siamo ai confini della riserva naturale regionale orientata Bosco delle Pianelle, un'area protetta di 590 ettari definita come il "terzo polmone verde d'Italia", situata nel comune di Martina Franca in provincia di Taranto.

Cedere l'energia elettrica auto-prodotta: scambio sul posto o ritiro dedicato?

È possibile remunerare l'elettricità prodotta e non consumata da un impianto fotovoltaico o cogenerativo scegliendo due meccanismi. Spieghiamo cosa sono lo scambio sul posto e il ritiro dedicato.

Perché è importante adottare un Sistema di Gestione dell'Energia

Un Sistema di Gestione dell'Energia (SGE) regolato dalla norma ISO 50001 permette di ottenere vantaggi energetici e migliora la competitività e l'immagine aziendale. Adottare un Sistema di Gestione dell'Energia (SGE) permette alle imprese di gestire e migliorare tutti gli aspetti energetici legati alle proprie attività. Un SGE, però, non apporta solamente vantaggi energetici (una maggiore efficienza e la conseguente riduzione di consumi e costi), ma anche una serie di benefici non direttamente collegati all'energia, non meno importanti. Infine, un SGE consente di introdurre un modello aziendale concepito per portare continuo miglioramento.

Reset della caldaia: come fare, passo per passo

Quando una caldaia va in blocco, è possibile ripristinarla effettuando il reset. Vi spieghiamo come non entrare nel panico seguendo le procedure o rivolgendosi al Centro di Assistenza. Le moderne caldaie a condensazione sono molto affidabili, ma ci sono alcuni casi in cui vanno in blocco e hanno bisogno di essere riavviate manualmente. Se, ad esempio, c'è una circostanza esterna che ne impedisce un funzionamento sicuro, il generatore può spegnersi automaticamente e per riattivarlo è necessario eseguire il cosiddetto "reset della caldaia". In questo articolo vi spieghiamo come comportarvi per ripristinare il riscaldamento e l'acqua calda nella vostra abitazione.

Progettazione impianti industriali: gli step per un'ottima riuscita

Mai sottovalutare una buona progettazione quando si deve realizzare un nuovo impianto industriale: può valere un risparmio del 10%. Fondamentale rivolgersi a tecnici competenti ed esperti. Alla base di un efficace intervento di efficientamento energetico, o in generale di un intervento impiantistico, c'è sempre una buona progettazione.

Quando è possibile fare lo scarico a parete per la caldaia

La normativa stabilisce una serie di casi in cui è possibile derogare all'obbligo di scarico a tetto per le caldaie, sfruttando uno scarico a parete. Ecco tutto quello che devi sapere per orientarti. Di norma tutte le caldaie di nuova installazione devono obbligatoriamente scaricare a tetto, avendo quindi a disposizione un'apposita canna fumaria che sbuca sopra il colmo della falda. (ricordiamo che da settembre 2015 tutte le caldaie di nuova commercializzazione devono essere del tipo a camera stagna a condensazione, come le caldaie a condensazione a gas Viessmann, efficienti e affidabili).

Cippato di legno per impianti industriali: quanto conviene?

Esistono diverse tipologie di biomasse che possono essere utilizzate come combustibile nelle caldaie industriali: possono essere di origine agricola (materiali derivanti da interventi di potatura su vigneti, frutteti, oliveti, noccioleti, oltre a sottoprodotti dell'attività agricola), potature di origine forestale o residui organici di lavorazioni industriali. Per essere utilizzate, tutte queste biomasse devono avere subito solamente lavorazioni di tipo meccanico.

Gas refrigerante R32: tutto quello che c'è da sapere

Dal 2025 per le nuove installazioni sarà obbligatorio scegliere climatizzatori con gas refrigerante R32 a basso effetto serra. Viessmman si è adeguata da tempo con alcuni modelli della sua gamma. I gas refrigeranti che scorrono nei tubi degli impianti di climatizzazione (esattamente come accade nei frigoriferi) ci permettono di raffrescare in estate gli ambienti in cui viviamo. Alle efficaci proprietà termodinamiche, questi gas affiancano, però, alcuni rischi ambientali: se rilasciati in atmosfera, impattano sull'effetto serra, secondo una scala di valori misurata dall'indice GWP (Global Warming Potential). Nel tempo la normativa ha imposto parametri più stringenti e la ricerca da parte dei produttori ha consentito di utilizzare nei climatizzatori gas più "ecologici" con basso GWP. Si tratta di una questione importante, considerando la diffusione sempre più ampia dei sistemi di climatizzazione negli edifici e nelle abitazioni. Oggi i climatizzatori per il settore domestico più evoluti utilizzano il gas refrigerante R32, che garantisce elevate prestazioni con un impatto ambientale estremamente ridotto, in anticipo con quanto richiesto dalle normative europee (che lo renderanno obbligatorio tra qualche tempo). Se si sta scegliendo un nuovo impianto di climatizzazione per la propria casa, vale quindi la pena di considerare anche questo fattore. I vecchi gas refrigeranti e il buco nell'ozono: cosa c'era prima dell'R32? I primi climatizzatori utilizzavano come fluidi refrigeranti i Clorofluorocarburi (CFC, contenuti un tempo anche nelle bombolette spray) e gli Idroclorofluorocarburi (HCFC) come l'R22, che danneggiano lo strato d'ozono presente nella stratosfera, contribuendo ad aumentare l'effetto serra. Dal 2010 è vietata la commercializzazione di climatizzatori con questi gas, anche per gli interventi di manutenzione; al suo posto sono stati introdotti altri fluidi più ecologici come l'R410A (HFC, Idrofluorocarburi). Il refrigerante R410A non è dannoso pe

Stiamo per essere soffocati dalla CO2?

A maggio di quest'anno si è registrato il record di anidride carbonica in atmosfera. È arrivato il momento di pensare concretamente a scelte sostenibili per salvare il Pianeta. Le temperature medie aumentano, i ghiacci si sciolgono e non si sa con certezza per quanti decenni il nostro Pianeta sarà ancora "ospitale" per l'umanità. Anche il lockdown planetario causato dal Coronavirus non sembra aver portato l'unico beneficio che sembrava possibile, ossia quello ambientale. Lo confermano i dati mondiali sulle emissioni di CO2 dei primi mesi del 2021, che sono scoraggianti. È risaputo che la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera rappresenta un indicatore fondamentale per i rischi del cambiamento climatico e i suoi livelli di presenza nell'aria vanno guardati sul medio-lungo periodo; un evento circoscritto, dunque, non cambia la tendenza generale, proprio come un temporale non rende più fresca un'estate torrida. 40 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno Cosa dicono concretamente in numeri? Secondo l'Osservatorio di Mauna Loa, nelle Hawaii, lo scorso maggio si è registrato il record assoluto della quantità di CO2 in atmosfera (419,13 parti per milione, ppm) da quando sono iniziate le osservazioni scientifiche, nel 1958. Esattamente nel maggio del 2020, le misurazioni si erano fermate a 417,9 ppm, un numero che segnava già un record storico. Dai dati non emerge che la pandemia da Coronavirus con la conseguente crisi economica abbia invertito la tendenza. L'Osservatorio di Manua Loa effettua misurazioni che descrivono bene la situazione dell'atmosfera dell'emisfero boreale, non essendo influenzato dalla presenza di inquinamento locale né dalla concentrazione di vegetazione. La Noaa, l'Agenzia oceanografica e meteorologica statunitense, sottolinea sul suo sito che i valori attuali della CO2 sono il doppio di quelli pre-industriali, alla fine del 18° secolo: è come se riversassimo 40 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell'aria ogni anno. In

Enti pubblici lombardi, fino a 200.000 euro per sostituire la caldaia

Gli Enti pubblici lombardi che utilizzano nei propri edifici impianti di climatizzazione invernale obsoleti possono sostituirli sfruttando fondi regionali. C'è tempo fino al 20 luglio. Con il Bando regionale ex l.r. 9/20, la Lombardia promuove negli Enti pubblici la sostituzione delle caldaie funzionanti a combustibili solidi e liquidi, oppure quelli con oltre 15 anni di vita indipendentemente dal combustibile utilizzato. Al loro posto dovranno essere installati impianti a emissioni quasi nulle (pompe di calore) oppure ci si dovrà allacciare a reti di teleriscaldamento. Per Comuni sopra i 300 metri di quota, sarà anche possibile installare impianti a bassissime emissioni. La conclusione dei lavori connessi all'intervento dovrà avvenire entro il 2022. Chi può partecipare al Bando di Regione Lombardia? Al Bando possono partecipare i seguenti soggetti pubblici: - Enti locali lombardi (ovvero: Comuni, Province, Città Metropolitane, Comunità Montane, Unioni di Comuni); - Aziende lombarde per l'Edilizia Residenziale pubblica (ALER); - Parchi nazionali e consorzi ed enti autonomi gestori di parchi e aree naturali protette. Il soggetto pubblico deve essere proprietario dell'edificio in cui viene sostituito l'impianto. Qual è l'importo erogato? Il Bando di Regione Lombardia eroga un contributo a fondo perduto che copre fino al 90% del costo degli interventi, con un massimo erogabile per ogni beneficiario pari a 200.000 euro. Nel caso di installazione di impianti a bassissime emissioni, ammissibili solo sopra i 300 metri di quota, la percentuale massima di finanziamento è del 70%. La modalità di erogazione prevedono che il 50% sia fornito in anticipo all'accettazione del contributo assegnato, e il restante 50% a partire dal 2022, alla rendicontazione finale delle spese sostenute. Complessivamente, le risorse al momento messe a disposizione ammontano a 3,4 milioni di euro, di cui 1,7 milioni per il 2021 e 1,7 per il 2022. Quali tecnologie si possono install

Le PMI italiane devono ridurre le emissioni di CO2

Il 60% delle emissioni industriali arriva dalle imprese sotto i 250 dipendenti. La maggior parte non utilizza nemmeno strumenti per conoscere le proprie performance energetiche, come la Diagnosi. Le piccole e medie imprese italiane hanno un ruolo molto importante nella transizione energetica verso la "decarbonizzazione" e senza il loro sforzo non sarà possibile raggiungere gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni previsti per il 2030. Uno studio realizzato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile con la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna) ha messo in luce i consumi energetici e le emissioni delle PMI, gli interventi fatti e gli ostacoli al miglioramento. Perché il ruolo delle PMI è così importante per rendere più sostenibile l'economia nazionale? Perché queste aziende costituiscono l'ossatura portante del nostro sistema produttivo ed emettono una grande quantità di CO2 nell'atmosfera. Il loro coinvolgimento, quindi, è una condizione necessaria per favorire la lotta ai cambiamenti climatici tramite l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti pulite. I consumi e le emissioni delle PMI italiane Lo studio della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e di Cna ha per oggetto il grande bacino di PMI fino a 250 dipendenti della manifattura (dal tessile alla meccanica, dalla chimica all'alimentare) e delle costruzioni, che impiegano un totale di 4,2 milioni di addetti e producono 661 miliardi di euro di fatturato. In pratica, si tratta dei codici Ateco che afferiscono alla voce "industria" del bilancio energetico nazionale. Secondo i dati presentati dallo Studio e ricavati dall'Istat e da Eurostat, i consumi energetici di queste imprese ammontano (nel 2018) a oltre 16 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, pari a tutto il gas utilizzato per riscaldare le abitazioni italiane. Questi consumi, dal punto di vista delle emissioni, si traducono in oltre 44 milioni di tonnellate di CO2 in un anno, ossia

Il miglior modo di raffrescare una stanza è un climatizzatore che non teme la prova del tempo

Il miglior modo di raffrescare una stanza è un climatizzatore che non teme la prova del tempo: efficiente e dotato di funzioni evolute. Il nuovo Vitoclima 200-S Comfort ha le carte in regola. Per alleviare la calura estiva esistono diverse soluzioni, basta avere fantasia. Per esempio, si possono mangiare gelati, granite e caramelle al mentolo, o si possono improvvisare soluzioni fai-da-te come stendere panni bagnati davanti a un ventilatore sparato alla massima potenza. Oppure, si può agire seriamente prendendo in considerazione un sistema di raffrescamento efficace e "definitivo": un climatizzatore evoluto, adeguato al locale da raffrescare, efficiente, comodo da utilizzare e ricco di utilissime funzioni aggiuntive. Se l'ultima opzione vi convince (e lo diamo per scontato), è importante conoscere tutti i dettagli che fanno la differenza nell'utilizzo del climatizzatore, nella sua installazione e nella scelta di un modello che non deluda le aspettative nel tempo (più avanti vi spieghiamo perché il nuovo Vitoclima 200-S Comfort è all'altezza). Iniziamo allora dagli errori che non bisogna commettere. Ecco cosa NON bisogna fare con un climatizzatore - Sovradimensionare l'impianto.: inutile scegliere un climatizzatore sovradimensionato rispetto ai metri quadri da raffrescare: un sistema troppo potente non fornirà un clima gradevole all'ambiente, mentre per contro uno sottodimensionato consumerà di più e si deteriorerà più in fretta; - Utilizzare un'unica unità interna per raffrescare più stanze. Ciascuna stanza dovrebbe avere un proprio "split": utilizzarne uno solo per più ambienti non è una soluzione efficace e aumenta i consumi; - Sbagliare il posizionamento. È bene installare l'unità interna del climatizzatore nella parte alta di una parete: l'aria fredda, infatti, scende verso il basso mescolandosi con quella calda che sale. Bisogna inoltre evitare di posizionare il climatizzatore dietro tende e mobili oppure su una parete assolata; - Impostare una

Il riscaldamento green a legna e pellet accende gli incentivi

Una caldaia a legna o pellet di ultima generazione abbatte fino a 8 volte le emissioni nell'aria. Oggi è possibile sfruttare diverse agevolazioni: dal Conto Termico al Bonus Casa, al Superbonus 110%. Quando si abita in una zona dove non è presente la rete del gas metano, per riscaldare la propria casa e produrre acqua calda sanitaria esistono due possibilità: utilizzare caldaie a combustibili fossili immagazzinabili in cisterne e depositi (gasolio, Gpl), oppure utilizzare caldaie a legna o pellet. La seconda strada è senz'altro quella migliore, sia dal punto di vista economico che ambientale. Bisogna però utilizzare impianti di ultima generazione, più efficienti e a basse emissioni, che proprio per questi motivi godono degli incentivi statali come Superbonus 110%, Bonus Casa e Conto Termico, come spieghiamo più avanti. La scelta di un impianto di riscaldamento a legna o pellet può essere valutata anche in un'abitazione dove è presente la rete del gas metano, se si desidera affiancare il sistema di riscaldamento tradizionale con una fonte rinnovabile, ottenendo anche un importante risparmio in bolletta. Ricordiamo che l'installazione di una caldaia a legna o a pellet non è particolarmente invasiva, perché l'impianto può funzionare con i termosifoni esistenti, senza dover fare interventi negli appartamenti (ad esempio, per installare un impianto di riscaldamento a pavimento o a bassa temperatura quasi necessario con le pompe di calore). Biomassa legnosa, una fonte "carbon neutral" La biomassa solida legnosa, in versione pellet o pezzi di legna, è classificata come una fonte rinnovabile perché è disponibile liberamente in natura in grandi quantità. L'apporto di CO2 in atmosfera è considerato "neutro", perché la biomassa legnosa, quando brucia, restituisce all'ambiente la CO2 che ha accumulato durante la propria crescita. Questo fatto non determina alcun impatto sul riscaldamento globale dovuto alle crescenti emissioni di CO2. La biomassa legnosa, però, n

Superbonus: doppio salto di classe in condominio con sistema ibrido

Quando un condominio è già dotato di cappotto termico, per sfruttare il Superbonus 110% bisogna intervenire sull'impianto di riscaldamento. Un sistema ibrido può essere la soluzione. Per effettuare il doppio salto di classe energetica e accedere quindi al Superbonus 110%, un condominio vecchio e scarsamente isolato deve, in molti casi, prendere in considerazione il cappotto termico, intervento trainante che consente di accedere direttamente all'agevolazione. Cosa succede, invece, quando un condominio è già dotato di cappotto termico, magari perché è di recente costruzione oppure perché riqualificato negli ultimi anni? È possibile sfruttare il Superbonus 110% per migliorare ulteriormente le prestazioni energetiche e abbassare le bollette? La risposta è sì e la fattibilità dell'intervento, tutto sommato, è semplice. Vediamo quale può essere la soluzione migliore. (Per sapere tutto sugli interventi indicati per accedere al Superbonus in condominio leggi la nostra Guida all'efficienza energetica dei condomini). Le condizioni di partenza del condominio Il nostro studio di fattibilità prende in considerazione un "edificio-tipo" in zona climatica E (tutta la Pianura Padana e molte zone appenniniche), composto da 5 piani con 15 unità abitative totali, tre per piano, di 60-80 metri quadri ciascuna. L'impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria è costituito da una caldaia tradizionale che alimenta normali radiatori. È presente una regolazione con sonda climatica esterna di tipo on/off (ossia la caldaia si accende e si spegne in presenza di determinate condizioni di temperatura). Il rendimento medio annuo della caldaia non è ottimale (81,4%) e il fabbisogno di energia primaria non rinnovabile (il parametro considerato nell'Attestato di Prestazione Energetica) si attesta a 140,74 kWh/m2 anno, quindi l'edificio rientra in classe C. Essendo già presente il cappotto termico, l'intervento trainante che consente di accedere al Superbonus 110% deve

Riscaldamento serre agricole ad alta efficienza

L'impianto di riscaldamento è un elemento cruciale nel settore florovivaistico: garantisce, infatti, le condizioni favorevoli all'accrescimento delle piante. Le possibilità sono diverse, ecco cosa bisogna valutare. Le serre agricole possono essere considerate imprese energivore. Per mantenere condizioni termiche favorevoli al buon accrescimento delle piante, infatti, devono far funzionare gli impianti termici per un alto numero di ore durante l'anno. Gli elementi a cui prestare attenzione per la corretta gestione di una serra agricola sono di due tipologie: - Strutturali: strutture portanti; materiali di copertura; strutture di fissaggio dei materiali di copertura; elementi di apertura per la ventilazione a parete e a soffitto. - Tecnologici e impiantistici: sistema di riscaldamento; controllo della temperatura; controllo dell'umidità relativa; illuminazione; concentrazione di CO? regolazione ventilazione interna. Sintetizzando, si può affermare che per aumentare la sostenibilità delle produzioni e abbassare i costi energetici, le serre devono prima di tutto sfruttare nel modo migliore l'apporto della luce e del calore de sole, garantendo la necessaria areazione soprattutto nei mesi caldi. Questo aspetto viene curato grazie a un'attenta progettazione della struttura. A questo deve affiancarsi un sistema di riscaldamento efficiente, preferibilmente basato anche su fonti rinnovabili, unito a soluzioni di monitoraggio del microclima in grado di mantenere condizioni favorevoli costanti. Riscaldamento serre agricole: cosa sapere per scegliere un impianto ad alta efficienza A caratterizzare l'impianto di riscaldamento di una serra agricola sono tre componenti: il generatore di calore, il sistema di distribuzione ed erogazione del calore e la termoregolazione. La scelta del tipo di impianto da adottare è molto importante in funzione della coltura presente all'interno della serra (per sapere di più sul riscaldamento delle serre leggi la nostra

Molte novità nell'offerta di climatizzatori Viessmann per il mondo residenziale

Design, efficienza energetica e funzionalità evolute come la tecnologia a plasma freddo diventano trasversali a tutta la gamma. Prodotti sempre più evoluti e diversificati per rispondere alle esigenze di un settore che sarà trainante da qui a qualche anno: la climatizzazione estiva. Se nelle nuove costruzioni sono un "must", anche nelle riqualificazioni i climatizzatori sono ormai diventati una presenza indispensabile, spinta dall'aumento delle temperature estive e dalla nuova sensibilità verso il comfort domestico causata dalla pandemia. Oggi ce n'è davvero per tutti i gusti: mono split, multi split, canalizzati, intelligenti, di design, in grado di purificare l'aria. Il recente aggiornamento di gamma di climatizzatori Viessmann dedicati al mondo residenziale punta proprio a un'estrema flessibilità dell'offerta: in poche parole, consente di scegliere un prodotto davvero tagliato sulle proprie esigenze. Troverà soddisfazione chi è più attento all'impatto estetico dei climatizzatori in casa, chi cerca sempre le funzionalità più evolute, chi ci tiene alla salute e chi guarda soprattutto all'efficienza energetica, anche per sfruttare tutti gli incentivi a disposizione. E chi sceglie prodotti Viessmann di fascia più economica, ora vi potrà comunque trovare le caratteristiche tipiche dei modelli superiori. I nuovi climatizzatori monosplit Viessmann Per climatizzare un singolo ambiente bisogna optare per un modello monosplit da installare a parete nella posizione adeguata (basta avere spazio all'esterno per posizionare il "motore" dell'unità). Con il modello total black (la nuova unità interna del Vitoclima 232-S Black con display retroilluminato in posizione e centrale), si può montare un apparecchio senza temere che risulti un intruso in contesti di stile che privilegiano pareti scure. Restano inalterate le caratteristiche del climatizzatore in versione bianca, disponibile con potenze da 9.000, 12.000 e 18.000 Btu: classe energetica A++/A+++, tecnolog

Ora i sistemi ibridi si possono installare in qualunque abitazione

La gamma di sistemi ibridi Viessmann, ampliata con i nuovi Hybridcell, comprende soluzioni ecosostenibili per condomini, ville, villette e appartamenti. Con potenze e configurazioni diverse, servono per riscaldamento, raffrescamento e ACS. Il Superbonus ha portato alla ribalta una modalità di riscaldamento di cui si è parlato forse poco in passato, ma che comporta dei vantaggi davvero importanti: i sistemi ibridi, chiamati anche pompe di calore ibride, una soluzione affidabile, efficiente ed ecosostenibile. Questi generatori - una combinazione tra pompa di calore e caldaia a condensazione che funziona in caso di necessità - rientrano infatti tra gli interventi trainanti che accedono direttamente alla detrazione fiscale del 110% (per sapere le condizioni di accesso al Superbonus 110% leggi la nostra Guida). I sistemi ibridi possono essere installati anche sfruttando l'Ecobonus 65% o il Bonus Ristrutturazioni 50% (entrambi disponibili con sconto in fattura), oltre che il Conto termico 2.0. Per accedere ai bonus è necessario che il sistema ibrido sia certificato, ossia "costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione espressamente concepite dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro", come spiega la definizione dell'Enea. Inoltre, coefficiente di prestazione e rendimento termico dei due apparecchi devono rispettare precisi requisiti, mentre il rapporto tra la potenza termica nominale della pompa di calore e quella della caldaia deve essere minore o uguale a 0,5 (in pratica, la potenza della pompa di calore non può superare la metà di quella della caldaia a condensazione). I sistemi ibridi certificati Viessmann rispettano tutti questi requisiti. Ma questo è solo uno dei vantaggi della gamma, che si caratterizza per l'estrema completezza (è l'offerta ibrida certificata più ampia sul mercato), permettendo di fare questa scelta di riscaldamento "intelligente" in qualunque tipo di contesto abitativo, dal condominio alla villetta, f

Nuove Vitodens 100: calore per le generazioni future

Per scoprire i vantaggi di una caldaia per le generazioni future, basta guardare le caratteristiche delle nuove Vitodens serie 100, H2 ready, affidabili, efficienti e connesse. Scegliere un sistema di riscaldamento per la propria abitazione significa trovarsi di fronte a tecnologie e funzionalità impensabili solo qualche anno fa. L'era della smart home, ormai già in corso, coinvolge anche le caldaie, che devono poter essere gestite dalle app e saper rispondere a tutte le diverse esigenze di comfort domestico. Ovviamente, devono anche essere sempre più green per incentivare stili di vita ecosostenibili. Il riscaldamento deve essere a prova di futuro, pronto per le aspettative delle prossime generazioni. Quali caratteristiche deve avere una caldaia oggi per superare questa sfida? Per capirlo analizziamo le caldaie a condensazione Vitodens serie 100, le new entry del catalogo Viessmann, che integrano al loro interno davvero tutto ciò che si può richiedere a un sistema di riscaldamento evoluto (per conoscere i modelli murali e a basamento disponibili leggi anche Vitodens serie 100: il sistema di riscaldamento del futuro). Lo scambiatore di calore e il bruciatore sono il "motore" della caldaia a condensazione, devono durare nel tempo e assicurare che l'energia termica generata dalla combustione si trasferisca sempre nel modo migliore all'acqua di riscaldamento. Le Vitodens serie 100 sono caratterizzate dallo scambiatore brevettato Inox-Radial in acciaio inossidabile, sinonimo di durata ed efficienza. Grazie a questo scambiatore, la caldaia raggiunge un rendimento fino al 98%, ai massimi livelli ottenibili dalla tecnologia a condensazione. Il bruciatore Matrix Plus è dotato del sistema elettronico della combustione Lambda Pro, con un ampio campo di modulazione che può arrivare fino a 1:10. Il sistema Lambda Pro garantisce un rendimento ottimale e abbatte le emissioni nocive di NOx (ossidi di azoto). Le necessità abitative del futuro saranno sempre più all'inseg

Riscaldamento Industriale a Biomassa Legnosa

Ecco le caratteristiche e i vantaggi delle caldaie a biomassa per il riscaldamento industriale. Conoscere il tipo di combustibile è fondamentale per la corretta progettazione dell'impianto. I generatori di calore alimentati a biomassa sono scelti per il riscaldamento industriale soprattutto per la loro convenienza economica e per le "economie di scala" che sono in grado di apportare in molti contesti, per esempio dove si possono utilizzare gli scarti delle lavorazioni industriali (per sapere di più leggi anche Quando è davvero conveniente installare una caldaia a biomassa). Gli impianti a biomassa sono indicati per nuove centrali termiche o per riqualificazioni, in sostituzione di vecchi generatori a combustibili fossili, per la produzione di acqua calda a servizio di industrie o per reti di teleriscaldamento. Quali sono le caratteristiche della biomassa legnosa? La biomassa legnosa a fini energetici si distingue in due categorie principali: biomasse di origine forestale, ottenute dalla gestione e manutenzione delle aree boschive, e biomasse derivanti da scarti di lavorazione dell'industria del legno. La classificazione qualitativa dei biocombustibili solidi costituiti da materiale naturale e trattato (tra cui le biomasse legnose) è definita a livello europeo dalla norma EN ISO 17225, che riporta una classificazione basata su provenienza, forma (pellet, cippato, bricchette, ecc) e proprietà (contenuto idrico, contenuto di ceneri, ecc). Questa metodologia consente di definire in maniera inequivocabile le caratteristiche del prodotto, agevolando la stesura di contratti di fornitura del combustibile e definendo, sin dalla fase di progettazione, le caratteristiche del combustibile che sarà utilizzato. Riportiamo di seguito le caratteristiche più significative della biomassa legnosa: - Denominazione e origine: pellet o cippato derivante da piante intere, legno da esbosco, residui da taglio, residui della lavorazione del legno (non trattati chimicamente); -

Come stabilire la taglia di un cogeneratore in base ai profili di carico

Per effettuare il dimensionamento del cogeneratore è necessario disporre dei dati di consumo orari di un interno anno, per fare in modo che l'elettricità sia auto-consumata e non ci siano periodi in cui si è costretti a cederla in rete. Ecco i casi di un hotel, di un ospedale e di un edificio adibito a uffici. Il vantaggio della cogenerazione è quello di fornire a un'impresa energia elettrica e termica autoprodotte mediante unico processo, con un notevole risparmio energetico. Con la cogenerazione, infatti, si sfrutta il calore generato con la produzione di elettricità per usi di riscaldamento o per processi produttivi, consumando circa il 30% di combustibile in meno rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia. Una condizione fondamentale per poter sfruttare al meglio i benefici di un impianto di cogenerazione è che l'azienda abbia un fabbisogno contemporaneo di elettricità e calore. Ma per fare un investimento corretto servono altre valutazioni. Per esempio: come si individua la taglia corretta di un cogeneratore per le proprie necessità? Si tratta di un aspetto fondamentale, perché da questo dipende il ritorno economico dell'investimento nei tempi previsti. La valutazione corretta del dimensionamento di un cogeneratore si compie sulla base dei profili di carico elettrici dell'azienda analizzati lungo tutte le 8760 ore di un anno (e non sul picco massimo di richiesta elettrica richiesta magari solo per alcuni brevi periodi!). Lo scopo è massimizzare l'autoconsumo e ridurre al minimo - possibilmente azzerare - la cessione in rete dell'elettricità, che è poco remunerativa rispetto ai suoi costi di produzione. Possono esserci situazioni in cui prevalgono altre valutazioni, per esempio se un'azienda è caratterizzata da consumi termici particolarmente rilevanti e consumi elettrici più contenuti, ma si tratta di approcci che si adottano in casi particolari. Un buon progettista di impianti industriali che effettua uno studio di fattibili

Video Webinar Efficienza energetica nell'industria alimentare

 
Analisi delle proposte tecniche, strumenti per il progettista e case history. Dal punto di vista del consumo energetico, il settore alimentare presenta consumi elevati: secondo il Rapporto annuale sull'Efficienza Energetica dell'Enea 2019, l'11,4 % del totale dei consumi energetici industriali.

Caldaie a biomassa per applicazioni residenziali, commerciali e industriali

Viessmann è specialista nell'ambito delle caldaie a biomassa per applicazioni residenziali, commerciali e industriali. La gamma soddisfa potenze fino a 8 MW e comprende generatori di prestazioni superiori per la combustione di pezzi di legno e pellet per l'ambito domestico fino a scarti di produzione e di lavorazione per gli impianti nelle aziende. Viessmann ha siglato un accordo con Schmid Energy AG per la distribuzione e l'assistenza sul mercato italiano, a partire dal 2021, delle caldaie a combustione marchio Schmid da 35 kW a 8 MW.

Efficienza energetica: i tre errori più diffusi nell'industria lattiero-casearia

L'efficientamento energetico di un'impresa industriale è sempre un iter complesso. Il rischio di investire soldi in un intervento sbagliato è concreto, soprattutto se non ci si affida a figure professionali qualificate. Questo vale in particolar modo per le imprese energivore, dove il costo dell'energia ha un'alta incidenza sui costi operativi, come sono quelle del settore lattiero-caseario e tutta l'industria alimentare in generale. Vediamo, quindi, cosa NON bisogna fare.

Pompa di calore ibrida: cosa è e quali sono i vantaggi

Risparmio, prestazioni e attenzione all'ambiente. Grazie a una gestione ottimizzata, le migliori pompe di calore ibride scelgono sempre la configurazione di funzionamento più conveniente. Risparmio in bolletta, capacità di fornire il comfort desiderato e sostenibilità sono i tre asset da considerare quando si deve scegliere la migliore soluzione per il riscaldamento della propria casa. Le pompe di calore ibride, o sistemi ibridi, sono in grado di rispondere a tutte queste esigenze. Scopriamo come funzionano e quanto effettivamente possono fare risparmiare sui consumi energetici. Ricordiamo che i sistemi ibridi, così come le pompe di calore e le caldaie a condensazione, sono interventi trainanti che consentono di accedere direttamente al Superbonus (per sapere di più leggi la nostra "Guida al Superbonus 110%").

Vitodens serie 100: il sistema di riscaldamento del futuro

Se amate le scelte green, non volete compromessi sulle funzionalità evolute, ma siete attenti al rapporto qualità/prezzo, le nuove caldaie a condensazione Viessmann sono una scelta particolarmente indicata. L'idrogeno sarà l'energia green del futuro - come dicono ormai in molti - soprattutto se prodotto in modo sostenibile. Per ricavare questo gas, infatti, basta scindere le molecole dell'acqua nelle sue due componenti (ossigeno e, appunto, idrogeno) tramite il processo di elettrolisi che utilizza energia elettrica. Se l'elettricità è prodotta da fonti rinnovabili, ecco che si crea il combustibile a impatto zero che bruciando emette solamente vapore acqueo e che ha il grande vantaggio di poter essere utilizzato, in determinate percentuali, nelle nostre reti del gas metano.

Video Webinar Microcogenerazione e cogenerazione: strumenti per gli obiettivi di efficienza energetica al 2030

Obiettivi di risparmio energetico fissati al 2030. Stato di fatto e possibili scenari futuri per la microcogenerazione in materia di agevolazioni, dal superbonus 110 % al prossimo conto termico, strumenti di ausilio per la progettazione

Le caldaie a biomassa Schmid distribuite da Viessmann offrono la possibilità di utilizzare materie prime diverse

Le caldaie a biomassa per funzioni di riscaldamento industriale o per generare calore di processo sono convenienti dal punto di vista economico, grazie al prezzo basso del combustibile, e da quello ambientale, sfruttando una fonte rinnovabile disponibile in natura capace di sostituire, con pari prestazioni, fonti fossili inquinanti. L'installazione di questi generatori di calore è indicata in particolar modo in tutte le situazioni in cui non è possibile accedere alla rete del gas metano, se si ha a disposizione materia prima forestale locale o, soprattutto, se si può contare su scarti della lavorazione del legno, rendendosi energicamente indipendenti. Non dimentichiamo, inoltre, che la biomassa consente di programmare la produzione, potendo essere immagazzinata presso il sito di consumo.

Raffrescamento e riscaldamento uffici: come ridurre i costi?

La climatizzazione invernale ed estiva degli uffici incide per il 57% sui consumi energetici. Ecco le migliori tecnologie per favorire efficienza energetica e comfort. Effettuare interventi di efficientamento energetico negli immobili adibiti a uffici consente di ottenere importanti vantaggi economici, ma non solo. Il mercato del real estate, infatti, è alla ricerca di prodotti di qualità sempre più alta. Gli spazi devono essere capaci di fornire il comfort ottimale e gli immobili non in linea con i parametri richiesti, se non vengono riqualificati, rischiano di restare sfitti.

La dotazione di caldaie industriali evolute ed efficienti consente di abbattere i costi operativi

Non c'è settore produttivo che non faccia uso di calore, sotto forma di acqua calda, acqua surriscaldata e vapore, per i propri processi e per il riscaldamento di capannoni, uffici o centri abitati, e la produzione di calore è certamente una delle attività più energivore nelle industrie. Così come accade nel settore residenziale, la scelta di una caldaia industriale moderna ed efficiente consente non solo di abbattere le bollette diminuendo i costi produttivi, ma anche di garantire continuità operativa.

Viessmann: soluzioni di impianto per la riqualificazione del patrimonio residenziale con Superbonus ed Ecobonus

Nel biennio 2021-2022, il giro d'affari di Superbonus 110% ed Ecobonus (50-65%) è stimato in oltre 8 miliardi di euro. Le soluzioni d'impianto Viessmann con performance garantite consentono di accedere agli incentivi e fare il doppio salto di classe energetica del patrimonio residenziale interessato dai provvedimenti: condomini e abitazioni singole, sia prime che seconde case.

Settore alberghiero: priorità a efficienza energetica e sostenibilità

Oggi i viaggiatori sono più attenti al comfort e alla sostenibilità. Per offrire servizi adeguati è necessario fare scelte energetiche innovative: con il Bonus alberghi disponibile per tutto il 2021 è possibile. Il settore dei viaggi e del turismo vive una crisi difficile causata dalla pandemia. Per un comparto che vale circa il 13% del Pil italiano, la "rinascita" post Coronavirus sarà fondamentale non solo per gli operatori, ma per l'intero Paese. Non appena le condizioni lo consentiranno, le strutture ricettive dovranno presentarsi all'appuntamento con il grande pubblico con una visione innovativa, per intercettare nuove abitudini e una nuova sensibilità che proprio la pandemia ha cambiato. L'offerta dovrà essere sempre più attenta al benessere, sostenibilità ed efficienza energetica dovranno essere un tratto costante.

Efficientamento energetico: consigli ed esempi

Per la riduzione del fabbisogno termico ed elettrico le aziende hanno a disposizione soluzioni altamente efficienti sia per i processi produttivi che per la climatizzazione. Necessaria una Diagnosi Energetica che individui gli interventi migliori. Migliorare l'efficienza energetica significa mantenere inalterata l'attività e la produzione, ma consumando meno energia elettrica e termica. Per un'azienda questo si traduce innanzitutto in una maggiore competitività, ma contribuisce anche alla lotta al cambiamento climatico. Per capire quali sono gli interventi più efficaci, anche in termini di ritorno economico, è sempre necessario effettuare una diagnosi energetica, ossia un'analisi che mette a fuoco i consumi delle strutture aziendali e dei processi per individuarne i "punti deboli" e indicare poi le possibili azioni migliorative.

Come aumentare l'efficienza dei generatori di vapore industriali

Attenzione agli elementi che consentono di portare il rendimento delle caldaie a vapore a livelli vicini al 95%: dispositivi per il recupero energetico, isolamento integrale e raffreddamento ad acqua. Il vapore è un vettore energetico "intrinsecamente" molto vantaggioso per quanto riguarda le prestazioni e il risparmio e, non a caso, viene utilizzato in molti settori industriali sia per particolari processi che per riscaldare gli ambienti: oltre ad essere caratterizzato da un'altissima efficienza nel trasporto di energia termica, non ha necessità di utilizzare pompe o compressori per il trasporto nelle reti di distribuzione, perché viaggia grazie alla sua pressione.

Microcogenerazione e cogenerazione: strumenti per gli obiettivi di efficienza energetica al 2030

Obiettivi di risparmio energetico fissati al 2030. Stato di fatto e possibili scenari futuri per la microcogenerazione in materia di agevolazioni, dal superbonus 110 % al prossimo conto termico, strumenti di ausilio per la progettazione

Efficienza energetica nell'industria alimentare

Analisi delle proposte tecniche, strumenti per il progettista e case history. Dal punto di vista del consumo energetico, il settore alimentare presenta consumi molto elevati: secondo il Rapporto annuale sull'Efficienza Energetica dell'Enea 2019, l'11,4 % del totale dei consumi energetici industriali. Le tecnologie principalmente coinvolte nell'efficienza energetica sono: - Generatori di vapore - Generatori di calore ad acqua calda o ad acqua surriscaldata - Sistemi di recupero del calore (economizzatori - condensatori o generatori a recupero) - Cogeneratori - Solare termico (per industrie con processi < 100 °C) - Impianti fotovoltaici - Pompe di calore

Come rendere efficiente l'industria alimentare

Nell'industria alimentare le principali voci di spesa sono rappresentate dai consumi di energia termica ed elettrica, risorse fondamentali per garantire il corretto svolgimento delle fasi di lavorazione. Consumi che spesso sono esagerati dalla presenza di impianti per la produzione dell'energia obsoleti e poco efficienti. Vediamo il caso reale di un'azienda dolciaria che è riuscita a ridurre del 30% i costi energetici grazie alla cogenerazione ad alto rendimento.

Azienda Alimentare: consigli per ridurre i costi energetici

Chi gestisce un'azienda alimentare si trova spesso a dover fare i conti con impianti energivori e poco efficienti. La paura di compromettere le prestazioni, però, scoraggia molti imprenditori dall'affrontare un cambiamento, a volte radicale, delle tecnologie e degli impianti. Con l'aiuto di una case history di successo vogliamo darti alcuni consigli per ridurre i consumi, senza penalizzare le prestazioni.

Efficientamento energetico per lo stabilimento produttivo caseario nel cuore della pianura mantovana

Stella Bianca è una delle aziende italiane che meglio rappresentano la realtà lattiero casearia lombarda, ha da poco acquisito il sito mantovano che apparteneva a Bustaffa Emilio & Figli S.p.A.

Viessmann presenta le caldaie di nuova generazione Vitodens serie 200: efficienza, comfort, silenziosità

Efficienti, green, digitali, affidabili: le nuove caldaie Vitodens serie 200 sono l'avanguardia della tecnica della condensazione, approvate dalle generazioni future. Nuova serie Vitodens 200: design rinnovato per la massima efficienza firmata Viessmann. Facili e flessibili da installare, i nuovi modelli della gamma Vitodens si gestiscono comodamente grazie ai servizi digitali integrati e gratuiti. Possibilità di accedere al Superecobonus per ottenere la detrazione fiscale al 110% oppure alle detrazioni fiscali del 50% o 65%.

Viessmann Italia: al via il progetto integrato "Riprendiamo in sicurezza"

Per riprendere le attività nel rispetto delle regole e insieme alle aziende installatrici, patrimonio economico italiano, che da anni collaborano insieme a noi, per rassicurare i clienti sui temi qualità e sicurezza.

Lotta contro il coronavirus: Viessmann converte parte della sua produzione

Ventilatori polmonari, unità mobili di terapia intensiva, maschere protettive per le vie respiratorie e disinfettanti. Nei momenti di crisi, la responsabilità sociale dell'azienda familiare Viessmann cresce ulteriormente - Linee di produzione convertite per nuovi scopi - Ventilatore polmonare sviluppato in collaborazione con l'Università Tecnica di Aquisgrana e con l'ospedale universitario associato alla Facoltà di Medicina - Tutte le idee provengono dai nostri stessi dipendenti - Gli apprendisti hanno avviato la produzione di maschere respiratorie

Tutti i vantaggi della Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)

Solo gli impianti di cogenerazione riconosciuti come CAR, Cogenerazione ad Alto Rendimento, possono fruire dei TEE, gli incentivi che premiano il risparmio di energia primaria.

Nuove pompe di calore da incasso Viessmann: tanto spazio in più in casa

Due nuove soluzioni per installazione a incasso per esterno che consentono di ottimizzare gli spazi dentro casa: ? Vitocal 100-A Kit Compact: la versione solo pompa di calore "no gas" ? Vitocal 100-A Kit Compact Hybrid: il sistema ibrido con caldaia a condensazione Vitodens 100-W

La formazione Viessmann online a partire dal 31 marzo!

Questo momento di fermo forzato può trasformarsi, per il professionista, in un'importante occasione formativa.