Cogenerazione, la parola stessa lo spiega: … generare contemporaneamente due o più vettori energetici… Ma non è tutto, in quanto anche le unità di cogenerazione devono sottostare a criteri di ottimizzazione tecnico-economica per diventare tecnologia ottimale. L’energia generata (o meglio cogenerata) più è energeticamente vicina alle condizioni di utilizzo e più rende il processo complessivo efficiente. I limiti sono imposti dalla fattibilità economica.

È comprensibile che all’aumentare della complessità dell’impianto in esame aumenti anche il costo di investimento atteso - quindi maggiori diventano le probabilità che il ritorno economico previsto possa non giustificare l’investimento. Fondamentale poi è anche il costo dell’energia primaria, ovvero il costo del vettore energetico di alimentazione della cogenerazione in quanto può permettere di decidere per un investimento; maggiore il costo dell’energia primaria, più facile considerare un investimento.

La cogenerazione, nel contesto della sostenibilità e transizione delle fonti energetiche, consente la razionalizzazione e l’efficientamento della produzione, risultando uno strumento importante anche per la transizione dal sistema energetico attuale a quello futuro “carbon free”: nel lungo termine la cogenerazione potrà garantire l’efficienza energetica in un’economia decarbonizzata e basata su vettori energetici puliti, quali l’idrogeno “verde” e i biocombustibili.

La giornata vedrà porre l’accento sulle principali novità in ambito legislativo, normativo e tecnologico, dagli aggiornamenti sulla diffusione della cogenerazione su tutto il territorio nazionale alle considerazioni tecniche e generali, senza trascurare case histories e casi applicativi dall’esperienza diretta dei principali produttori.