Itabia - Italian Biomass Association

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Contenuti

Lo stato dei boschi e delle filiere forestali in Italia

Nella scorsa primavera, in concomitanza con la Giornata internazionale delle foreste, il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo ha presentato il Rapporto nazionale sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia (RaF Italia). Si tratta del primo articolato studio realizzato in Italia, alla cui realizzazione hanno contribuito centinaia di esperti (ben 214) di Enti, Istituzioni, Amministrazioni e Associazioni nazionali e regionali, fornendo informazioni dettagliate raccolte in 8 focus, 109 indicatori e 8 buone pratiche. Il RaF Italia intende raccogliere in un documento organico il vasto insieme di conoscenze del nostro patrimonio boschivo e delle filiere ad esso associate. Dal rapporto si delinea il profilo di un settore di grande importanza per le innumerevoli ricadute positive che pu˛ generare sul territorio (ambiente e societÓ).

Bioenergia: il gigante nascosto

Siamo giunti, affaticati ma fiduciosi, al 2020, anno di riferimento per il raggiungimento di tanti traguardi importanti per la tutela del nostro Pianeta. Per chi osserva il cammino delle fonti energetiche rinnovabili (FER) e dell'efficienza energetica in Europa, il numero 20 ha un'aura magica per la tripletta di obiettivi ad esso associati. Entro quest'anno, infatti, come Unione Europea ci siamo impegnati a raggiungere il target fatidico del 20% di riduzione delle emissioni climalteranti, di risparmio energetico e di utilizzo delle FER. In ambito nazionale possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno, visto che abbiamo raggiunto e superato l'obiettivo della percentuale di rinnovabili sui consumi finali lordi di energia (17%) con due anni di anticipo. Infatti, giÓ nel 2018, il contributo delle FER ha superato in Italia il 18%.

Biomasse e fake news

Nel nostro Paese si percepisce - da tempo e a tutti i livelli - un crescente desiderio di cambiamento. Tale predisposizione dovrebbe facilitare una lunga serie di processi di trasformazione necessari a fronteggiare anche questioni di grande portata come il riscaldamento globale e tutti gli effetti collaterali ad esso associati. Sfortunatamente, oggi pi¨ che mai, questa diffusa e comprensibile voglia di miglioramento viaggia di pari passo con una profonda sfiducia nei confronti delle istituzioni deputate a trovare delle soluzioni realistiche a problemi molto complessi.

Buone pratiche nel settore della bioenergia

Il progresso in chiave sostenibile va supportato oltre che sul piano economico, su quello culturale. Per la realizzazione di opere di pubblico interesse occorre informare e coinvolgere tempestivamente le comunitÓ dei territori interessati. In mancanza di adeguati processi di partecipazione si rischia il blocco di iniziative anche virtuose per timori basati su notizie infondate.