Cogenerazione ed efficienza: più autonomia, meno sprechi
Nel Lodigiano, la collaborazione tra la Società Agricola Belloni GEA e l'Azienda Agricola Cascina Grande ha trasformato un costo in un vantaggio competitivo: i reflui zootecnici diventano biogas e alimentano un impianto di cogenerazione ad alta efficienza. Obiettivo: ridurre sprechi, contenere le emissioni, ottimizzare i processi e tutelare i margini.
Il progetto nasce nel 2021 con la costituzione del Consorzio Energia Grande e G.E.A. e un'impostazione "industriale": conferimento dei reflui in un unico sito adiacente, rete di condotte interrate invece dei trasporti su gomma, sistema automatico e controllabile da remoto.
Gestione continua, senza personale dedicato: efficienza fin dalla logistica.
Il cuore è un cogeneratore 2G agenitor 408 da 300 kWe, selezionato e integrato da Sistemi Energetici.
L'unità lavora con rendimento elettrico del 41,5% ed è affidabile da oltre 18 mesi.
Quasi tutta l'Energia è immessa in rete; l'autoconsumo (6-8%) copre pompe, miscelatori e software di controllo.
Sul fronte termico, l'acqua calda recuperata mantiene i digestori a 48-49 °C, consente lavaggi a 70 °C e supporta preparazioni per i vitelli e abbeverata termoregolata.
I risultati: gas quasi azzerato per l'acqua calda in stalla, costi più bassi e processi stabili.
In campo agronomico, il digestato separato in frazione liquida e solida diventa una risorsa: il liquido diluisce i reflui in ingresso, il solido fertilizza i terreni, riducendo l'acquisto di azoto e chiudendo il ciclo in azienda.
La sostenibilità economica: incentivi per l'energia immessa in rete pari a circa 1.500 ? al giorno, con rientro stimato in 12 anni.
Sommando la riduzione dei consumi termici e la semplificazione operativa, il modello è solido nel tempo.
Perché è un caso di efficienza?
Per l'integrazione tra tecnologia e processo. La scelta del cogeneratore 2G, l'ingegneria di Sistemi Energetici e un layout che minimizza gli sprechi trasformano i reflui in energia e calore utili, dove servono.
Affidabilità, servizio post-vendita puntuale e controllo da remoto completano il quadro: meno fermi, più disponibilità, pianificazione certa dei costi.
L'esperienza del Consorzio dimostra che integrare tecnologia, gestione e agronomia è possibile.
Il valore emerge ogni giorno: energia programmabile, calore utile, minori input esterni. Un percorso pratico per rafforzare margini e competitività.
Gestione continua, senza personale dedicato: efficienza fin dalla logistica.
Il cuore è un cogeneratore 2G agenitor 408 da 300 kWe, selezionato e integrato da Sistemi Energetici.
L'unità lavora con rendimento elettrico del 41,5% ed è affidabile da oltre 18 mesi.
Quasi tutta l'Energia è immessa in rete; l'autoconsumo (6-8%) copre pompe, miscelatori e software di controllo.
Sul fronte termico, l'acqua calda recuperata mantiene i digestori a 48-49 °C, consente lavaggi a 70 °C e supporta preparazioni per i vitelli e abbeverata termoregolata.
I risultati: gas quasi azzerato per l'acqua calda in stalla, costi più bassi e processi stabili.
In campo agronomico, il digestato separato in frazione liquida e solida diventa una risorsa: il liquido diluisce i reflui in ingresso, il solido fertilizza i terreni, riducendo l'acquisto di azoto e chiudendo il ciclo in azienda.
La sostenibilità economica: incentivi per l'energia immessa in rete pari a circa 1.500 ? al giorno, con rientro stimato in 12 anni.
Sommando la riduzione dei consumi termici e la semplificazione operativa, il modello è solido nel tempo.
Perché è un caso di efficienza?
Per l'integrazione tra tecnologia e processo. La scelta del cogeneratore 2G, l'ingegneria di Sistemi Energetici e un layout che minimizza gli sprechi trasformano i reflui in energia e calore utili, dove servono.
Affidabilità, servizio post-vendita puntuale e controllo da remoto completano il quadro: meno fermi, più disponibilità, pianificazione certa dei costi.
L'esperienza del Consorzio dimostra che integrare tecnologia, gestione e agronomia è possibile.
Il valore emerge ogni giorno: energia programmabile, calore utile, minori input esterni. Un percorso pratico per rafforzare margini e competitività.
Parole chiave: Biogas, Cogenerazione
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